Regolamentazione uffici passi e centrali operative sedi centrali MIT

Roma -

 

 

Al personale MIT delle sedi centrali
Al personale Uffici Passi e Centrale operativa (sotto in allegato le proposte USB all'accordo turni AAGG - riunione 21 aprile p.v.)

Sicurezza delle sedi e controllo accessi 

La gestione ed il controllo degli accessi delle sedi MIT di Via Nomentana, Via del Policlinico, Via Caraci e Via dell'Arte in Roma, ma soprattutto le funzioni svolte in termini generali di sicurezza sono importanti per tutti i lavoratori delle sedi.

Gli Uffici passi  svolgono infatti  anche funzioni connesse alle emergenze  (Centrale operativa, presidi,  funzioni coordinamento procedure emergenze, supporto al personale reperibile, ecc.)  

Basti pensare alle recenti vicende correlate agli eventi sismici in occasione dei quali il personale di quei settori ha svolto, pur tra molte difficoltà, un lavoro molto importante.

Ma l'Amministrazione invece di potenziare detti settori li sta di fatto non solo trascurando, ma anche destrutturando.

Drammatica la situazione dell'Ufficio passi di Via Caraci con sole 5 unità a coprire un orario di servizio giornaliero su 13 ore continuativamente.  

L'Amministrazione piange lacrime di coccodrillo e dichiara di non voler esternalizzare i servizi,  ma poi di fatto lascia defluire, senza preoccuparsi di compensare le carenze, il personale che abbandona evidentemente il settore, perchè in condizioni critiche e di crescente disagio a causa della cattiva organizzazione, come affermano anche i lavoratori.  (Detti uffici sono come noto incardinati nella Direzione generale AA.GG.)

 

Basti pensare che nel caso dell'Ufficio passi principale di Via Nomentana il servizio è stato da alcuni mesi  totalmente affidato all'esterno (senza informativa alcuna neppure alla RSU ne sui costi ne sui criteri)  mentre,  per quanto concerne la Centrale operativa (ufficio passi accesso via De Meus/Policlinico) il personale turnista è passato da 12 unità a sole 6 unità in soli due anni.

Ciò avviene anche in altri settori operativi cosiddetti di supporto. (CED, logistica, Sicurezza e Prevenzione, ecc.)

Se detti settori fossero totalmente esternalizzati,  i servizi non  sarebbero svolti con analoga efficacia da personale esterno,  legato da contratti specifici ed i costi lieviterebbero per analoghe funzioni, oltre alle ovvie difficoltà di coordinamento. 

Il "combinato disposto"  tra la carenza di personale e la frequente cattiva organizzazione delle risorse rimaste (Legge Brunetta..."l'organizzazione è assunta in via esclusiva dai dirigenti  con la capacità e i poteri del privato datore di lavoro"... infatti i loro obiettivi-stipendi  sono sempre raggiunti al 100%...),  stanno mettendo in ginocchio il nostro ministero, come tanti  settori pubblici.

Sui costi dei suddetti appalti nessuna trasparenza, l'Amministrazione non risponde alla USB che riproporrà nuovamente la richiesta di informativa e di definire i fabbisogni dei settori.

La questione ha rilevanza anche rispetto agli  spostamenti delle sedi centrali MIT in corso,  cominciando prima di tutto dalla necessità di adeguare le norme di sicurezza..

La USB ha richiesto alcune modifiche al testo del primo accordo turnazioni proposto.

Sotto in allegato il contributo  inviato all'Amministrazione ed al tavolo.

La USB ha però chiesto l'invio della documentazione e della nuova proposta dell'Amministrazione,  prima della riunione in modo da poterla valutare e discutere con le lavoratrici ed i lavoratori coinvolti.



AGGIORNAMENTO 5 MAGGIO 2016 Cattivo accordo sottoscritto non dalla USB.

Sottoscritto nei giorni scorso l'accordo decentrato 2017 per le turnazioni portinerie-uffici passi sedi centrali romane del dicastero (Via Caraci Via De Meus Via del Policlinico)

Come noto le indennità per le turnazioni vengono pagate con i soldi di tutti i lavoratori MIT.

Sarebbe quindi essenziale sottoscrivere accordi che soddisfino criteri coerenti, sia per evitare di sottrarre inutilmente risorse al FUA, sia per tutelare i lavoratori interessati e fornire servizi efficienti.


Secondo il vigente contratto ministeri l'amministrazione fa ricorso alle turnazioni quando non è sufficiente utilizzare le forme di orario ordinario per la copertura delle esigenze e cioè, nel caso specifico, l'orario apertura sedi e le esigenze di vigilanza. (vedi sotto art 1 CCNQ sulle tipologie orario lavoro ministeri - Turnazioni ).


Dalla contrattazione è scaturito l'ennesimo cattivo accordo decentrato che la USB Pubblico Impiego non ha sottoscritto (vedi sotto nota a verbale).


L'accordo proposto dall'Amministrazione e siglato da RSU, F.P. INTESA e CGIL CISL UIL, è incoerente con il suddetto contratto e soprattutto rende molto difficile applicabili i minimi presupposti di sicurezza, mettendo potenzialmente a rischio tutti i lavoratori delle sedi oltre che i turnisti.


I lavoratori messi in turnazione sono infatti in numero del tutto insufficiente.

(Via Caraci 5 - unità in tutto ogni giorno 6.30 alle 19,30)

(Via Nomentana+Via del Policlinico 6 unita in tutto dalle 6,30 alle 19.00)


Ciò significa che un solo lavoratore in ferie o in malattia ha grave ripercussione sul servizio.

In tali settori (controllo accessi – centrali operative, sistemi e procedure di emergenza) se l'Amministrazione organizza il servizio in modo insufficiente mette a rischio tutti i lavoratori.

Nel caso dei due uffici passi di Via De Meus-Policlinico l'Amministrazione, complici i firmatari, fa addirittura il “gioco delle tre carte” indicando una unica turnazione per le sei unità coinvolte mentre le sedi sono ...DUE! (gli stabili come noto sono separati…)


Inoltre sempre nel caso suddetto… ogni lavoratore non si “alterna per coprire a rotazione la durata del servizio” come prescrive il contratto.

Infatti, e qui la realtà supera la fantasia, i firmatari innovano la contrattualistica inaugurando la turnazione dei lavoratori... con se stessi! (vedi tabelle allegate all'accordo).


Infine la USB ha chiesto, prima della sottoscrizione dell'accordo, i costi dei servizi di portineria che nelle stesse sedi sono invece affidati in appalto esterno (per lo stesso servizio in fasce orarie diverse o per altri accessi agli stabili).

La risposta? Al momento un silenzio assordante: l'Amministrazione ha qualcosa da nascondere?


Sotto allegato il testo dell'accordo.


Grazie alla incapacità organizzativa dell'Amministrazione con la complicità dei sottoscrittori, si perde ancora l'occasione di regolamentare questo importante settore operativo, creando le condizioni per la totale esternalizzazione del servizio che avrà costi molto più alti e ulteriore peggioramento per la sicurezza di tutti.


L'Amministrazione, inspiegabilmente, non fornisce risposta ostentando un'atteggiamento molto poco trasparente ma anche molto poco opportuno: chi non risponde ha qualcosa da nascondere?

Comportamento omissivo dell'Amministrazione che non avvia la contrattazione nazionale del FUA 2016 nonostante le richieste della nostra sigla pur essendo giunti a metà 2017.

Poichè come detto è in gioco oltre che il benessere dei lavoratori turnisti la sicurezza di tutti auspichiamo ora che anche gli RLS facciano la propria parte denunciando la evidente inadeguatezza di questo accordo e dei suoi effetti.


USB Pubblico Impiego

Ministero Infrastrutture e Trasporti