Ministero infrastrutture e trasporti - Delrio: ai sindacati neppure l'informativa.

 

USB MIT Informa        Roma, 30 giugno 2017

....i dirigenti pubblici esercitano oggi i 'poteri del privato datore di lavoro'.

 

Ora nel MIT anche quelli cari al Marchese del Grillo:

io sono io e voi non siete…

 


A) Recita la legge, il d.lgs 165/2001 (Art. 5): gli atti di organizzazione del lavoro e degli uffici sono assunti esclusivamente dai dirigenti con la capacita' e i poteri del privato datore di lavoro.


B) La stessa legge obbliga gli atti alla conformità con ordinamenti e norme (Art. 2)


C) L'Art. 9 dispone poi che ai sindacati ed R.S.U. deve essere resa solo l'informativa, seppur preventiva ed esaustiva, in merito ai suddetti atti.


Cosi vollero il duo Brunetta/Madia.

I lavoratori cioè non possono più, come in passato, contribuire alla organizzazione del proprio lavoro, tramite le rappresentanze da loro scelte, ma queste devono esserne tuttavia almeno informate.


Questo fino a ieri.

Oggi il Ministro Delrio, va oltre e decide di superare di slancio anche l'art. 9 ritenendo forse la trasparenza un vincolo per l'azione della dirigenza.


Infatti, la Dirigente MIT per le “relazioni-sindacali”, ha chiarito in una nota, (vedi qui link) che, nell'intero Ministero Infrastrutture e Trasporti: alle Organizzazioni sindacali e soprattutto alle RSU elette direttamente dai lavoratori, non deve essere resa neppure l'informativa su come si organizzano gli uffici.

Un segno ancor più evidente della impronta antidemocratica che si vuole dare al MInistero Infrastrutture e Trasporti, soprattutto comprimendo le prerogative sindacali quando, come nel caso della USB, i rappresentanti dei lavoratori chiedono trasparenza sugli atti organizzativi negli uffici per verificarne almeno la loro conformità. (vedi sopra punto B)

Una sorta di censura a priori...

Quindi viene meno il diritto alla informativa, ma mentre il datore di lavoro privato ha tra le sue prerogative anche quello di andarsene “a fondo” con la “sua” azienda se mal gestita… il dirigente pubblico MIT con i poteri del privato, invece, raggiunge invariabilmente sempre i suoi obiettivi al 100% e non rischia nulla.

Ecco sotto solo qualche caso esemplare che la USB tiene a mente tra gli altri:

100% degli obiettivi per quel dirigente generale che nel 2014 censurò, con poco artistici tratti di pennarello nero, la cosiddetta “relazione Brixen” (incidente ferroviario Bressanone – vedi qui il  link) con la quale un competente ed esperto funzionario ingegnere, nominato Presidente della commissione d'inchiesta, si permise di evidenziare varie gravi anomalie attinenti la sicurezza dei trasporto ferroviario, e che sembra stia pagando di persona per aver svolto con meticolosità e professionalità il proprio incarico.

Il dirigente “censore” infatti è stato promosso a “maggior” incarico ed il funzionario trasferito ripetutamente d'ufficio senza valida motivazione ed oggetto di ripetuti provvedimenti disciplinari dal sapore ritorsivo ed azioni vessatorie. La vicenda di cui la USB viene oggi meglio a conoscenza fu ben descritta da organi di stampa e oggetto di interrogazioni (vedi sito dei macchinisti in Marcia (qui link). )

100% degli obiettivi per 3 alti dirigenti della Motorizzazione Civile, Direttore generale compreso, ora rinviati a giudizio per omissione e rifiuto in atti di ufficio (vedi qui link per un riferimento).

Noi li crediamo innocenti fino a prova contraria, ma il Ministro Delrio sembra ora aver affidato, in maniera inopportuna, al Direttore suddetto le funzioni di Responsabile Unico del Procedimento in una gara per l'importo di 200 milioni di euro, senza attendere la conclusione dei processi. (vedi qui link informativa esternalizzazione CED Motorizzazione)

100% degli obiettivi al dirigente generale della struttura per il controllo delle concessionarie autostradali, incardinato alla poltrona da innumerevoli anni, nel paese dove in sei mesi sono crollati tragicamente, tre viadotti autostradali.

Certo le indagini faranno il loro corso, ma come può una direzione generale controllare Concessionari se, come la USB denuncia da anni (vedi link), non esiste in quell'Ufficio uno straccio di organigramma organizzativo ed i lavoratori non sanno più chi fa che cosa?

100% degli obiettivi al Capo del Personale uscente, che non ancora riuscito in 3 anni ad organizzare adeguatamente neanche i settori preposti alla Sicurezza e prevenzione della salute dei lavoratori della sede di Porta Pia;

100% al suddetto che ha applicato la "rotazione anticorruzione" solo ai distaccati della Motorizzazione della Campania, quasi considerandoli corrotti o corruttibili a prescindere, senza che la dirigente Responsabile anticorruzione battesse ciglio. (Vedi sotto comunicato Anticorruzione Campania)

100% al dirigente dell'Informatica, occasionalmente anche Responsabile per la Trasparenza, che nega persino l'informativa su come organizza i suoi uffici ma tace sui costi effettivi pro capite per le abbondanti professionalità e consulenze esterne, mentre l’Ufficio si svuota di professionalità interne.

La USB PI afferma che è ora di cambiare e di rilanciare il ruolo e l’attività dello Stato anche nel MIT, a vantaggio dei cittadini e dei lavoratori coinvolti, cominciando dal rinnovo contrattuale, per passare ad una nuova e lungimirante organizzazione di risorse umane, beni e servizi, respingendo il tentativo di contrapporre i lavoratori pubblici ad una dirigenza pubblica trasformata in classe padronale.

p/Esecutivo USB PUBBLICO IMPIEGO MINISTERO INFRASTRUTTURE E  TRASPORTI

Lorenzo Piangatelli, Riccardo Di Pietro, Elena Storino, Antonello Vitiello, Silvio Chiarin.

Sotto il comunicato impaginato


 

 

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