art. 19 comma 6 del D.lgs 165/2001 Come sono scelti i dirigenti nel MIT? Il Ministro è un "pupo" in mano ai burattinai?"

Roma -

           Mentre l’esecutivo si affanna a propagande elettorali di nuove assunzioni (la Bongiorno proclama 450mila entro il 2021), anche il Ministro Toninelli, all’indomani del crollo del ponte Morandi a Genova, ha annunciato l’assunzione di almeno 250 unità di personale, mentre appare certo l’imminente utilizzo di decine di ingegneri a contratto estranei alla Pubblica Amm.ne per il controllo della rete stradale transeuropea.
Ingegneri che con molta probabilità “ieri” erano alle dipendenze di coloro che dovranno controllare, e che lo saranno forse anche “domani”, il che getta un’ombra, che definiamo “possibile conflitto di interesse”, sui controlli.

Tutto questo mentre l’apparato operativo del Dicastero agonizza di giorno in giorno, a seguito della ormai cronica carenza di personale aggravata dalla quiescenza di molti lavoratori, e mentre la giostra dei politici gira, i “burattinai” tirano le fila delle decisioni.

La USB ha già denunciato a novembre, direttamente al Ministro, le irregolarità dei bandi di conferimento di incarichi dirigenziali, non generali, di cui all’art.19 comma 6 del DLgs 165/2001 ed il Dirigente Generale al Personale e AA.GG del MIT dr. Finocchi, pur non essendo direttamente chiamato in causa, ha fornito dubbie interpretazioni alla regolamentazione di tali selezioni sostenendo, nella propria replica, che “un’attenta valutazione del principio della rotazione degli incarichi ha, pertanto, indotto questa Direzione ad una riflessione …….,  con la conseguenza che si è ritenuto opportuno modificare il precedente bando“, come se fosse possibile per l’apparato gestionale cambiare le regole in funzione delle proprie “riflessioni”.

Le regole, estese dalla parte politica (vedasi direttiva ministeriale n.377/2014), dovrebbero essere verificate solo sul profilo della legittimità normativa e non certo condizionate dalle “riflessioni” dei dirigenti. Diversamente dovremmo dire addio a circa 30 anni di norme relative alla separazione dei poteri nella Pubblica Amministrazione.

In aggiunta, la totale mancata pubblicità delle fasi delle procedure in questione, nonché le irregolarità evidenziate da alcuni dei lavoratori coinvolti, hanno dato riprova dell’opacità di tali operazioni, dove il lavoratore non sembra essere selezionato sulla base della professionalità, quanto sul “gradimento” alla Direzione Generale dell’ufficio messo a concorso.

In ragione delle anomalie già contestate, l’Organizzazione Sindacale USB Pubblico Impiego ha presentato formale denuncia a diversi organi ispettivi e di controllo, con l’auspicio che gli stessi, oltre a far chiarezza sulle procedure in corso, costringano l’Amministrazione a dotarsi di atti regolamentari certi e non modificabili, a tutela degli interessi dei lavoratori.


Vi terremo aggiornati sull’evoluzione della vicenda.

Coordinamento USB PI Ministero Infrastrutture e Trasporti

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