CPA "polizza autosufficienza" MIT ...CUI PRODEST? SECONDO ATTO

Roma -
 
  
 
 
 
 



USB PUBBLICO IMPIEGO - MINISTERO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI

 
CPA polizza "autosufficienza"  CUI PRODEST?   Secondo atto.
 
6  novembre 2020
 
 
 
I lavoratori del MIT ancora non hanno certezze su come la CPA ha investito i milioni di euro del suo bilancio e destinati ai lavoratori, ma il nuovo Presidente della Cassa (il nuovo Capo del Personale) da poco insediato non ha perso tempo per rilanciare la campagna di adesione ad un prodotto assicurativo che ci era stato garantito come  eccezionale ed “irripetibile”!
E’  evidente che in questo difficile 2020, le società di Capitale non hanno perso i loro appetiti e sfruttano la paura della pandemia per far “abboccare” quanti più pesci possibili per assicurarsi quote di profitto anche nell’emergenza che vive il paese.
I rappresentanti che siedono nel Consiglio di Amm.ne della CPA/MIT, si sono evidentemente chinati agli appetiti delle compagnie assicurative e dei loro consulenti che, falliti i fondi pensione, si avventano sulla P.A. sempre più, con altre tipologie di prodotti assicurativi.
Insomma la CPA, da Ente previdenziale, si sta trasformando sempre più in un Ente che propone assistenza attraverso i privati,
somministrando la solita geniale idea della "solidarietà" tra i lavoratori con conseguenti vantaggi di un numero elevato di adesioni, numeri  che la nostra O.S. intende a breve verificare.
 
 
 
La USB da sempre denuncia le carenze della sanità e previdenza pubblica,  manifestatesi con tutta evidenza nella lotta al Covid 19, e da sempre lotta per la ricostituzione di un welfare universalistico efficiente ed efficace, difendendo i contratti pubblici e gli istituti mutualistici come la CPA, dalle aggressioni del profitto privato.
I lavoratori si devono ribellare e chiedere assistenza e previdenza per tutti come dice la costituzione.

Nel titolo del comunicato di luglio ci chiedevamo CUI PRODEST? A chi giova?  Giunti a fine anno,  lo riproponiamo qui sotto.

USB Pubblico Impiego    Ministero Infrastrutture e Trasporti
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luglio 2020  

CPA "polizza autosufficienza"   ...CUI PRODEST?
 

I lavoratori del MIT stanno scoprendo in queste ultime settimane che la loro Cassa di Previdenza ed Assistenza si sta trasformando in un broker assicurativo.

Scoprono “per sentito dire”, o grazie ai nostri comunicati perchè sul sito della CPA non ci più molte informazioni alla faccia della trasparenza(!), che la CPA ha investito milioni di euro dei soldi destinati ai lavoratori in dubbi prodotti finanziari affidati al mercato.

Ed ora in questo difficile 2020, i sindacati CGIL CISL UIL E COBAS MCTC, i cui rappresentanti siedono nel Consiglio di Amm.ne della CPA/MIT, si sono evidentemente chinati agli appetiti delle compagnie assicurative e dei loro consulenti che, falliti i fondi pensione, si avventano sulla P.A. sempre più con nuove tipologie di prodotti assicurativi.

Assistiamo alla spasmodica ed inaudita pubblicazione da parte di un’Amministrazione sempre più “smart” di accorati appelli e dirette su Youtube, affinché i lavoratori del MIT aderiscano entro il mese di luglio 2020 ad un “prodotto assicurativo” puntualmente spacciato per “innovativo”, “unico” ed “irripetibile”.

Prodotto il cui prezzo viene presentato come irrisorio per far “abboccare” il cliente, ma che dopo soli 5 anni diventerà “di mercato” (si accenna solo che ci saranno “nuove condizioni” e/o parametri rispetto ai 96 euro iniziali… Quali?)   Insomma la CPA, da Ente previdenziale, si sta trasformando in un Ente che propone assistenza attraverso i privati.

Il Capo del Personale del MIT in persona, che è anche Presidente della CPA, non si limita ad invitare i lavoratori a valutare l’ipotesi della sottoscrizione del contratto, ma li sprona a “capire” (con quali garanzie future?) ma soprattutto ad “apprezzare e condividere” i contenuti della polizza. Il vincolo imposto per il 31 luglio 2020, (in pieno periodo di ferie ed emergenziale) e quindi l’invito a sbrigarsi a non perdere l’occasione è peraltro più adatto ad un mercato rionale che non ad un ministero della repubblica.

Nel titolo ci chiediamo: CUI PRODEST? A chi giova? Ebbene di sicuro a trarne vantaggio sono i manager ed dipendenti delle società intermediarie di consulenza e delle start up “pret a porter” create appunto per conquistare le nuove “praterie” del risparmio costituite dalla PA/Ministeri e che, pur appoggiandosi al gigante assicurativo Zurich in questo caso, propongono polizze che non fanno altro che sfruttare, a fini di lucro, la paura dei lavoratori per la non autosufficienza ipotizzando vantaggi, tutti da garantire e che deriverebbero dalla geniale idea della “solidarietà e mutualità” tra i lavoratori MIT e quindi da un alto numero di condivisioni.

La USB da sempre denuncia le carenze della sanità e previdenza pubblica, e da sempre lotta per la ricostituzione di un welfare universalistico efficiente ed efficace, difendendo i contratti pubblici e gli istituti mutualistici come la CPA, dalle aggressioni del profitto privato.

I sindacati complici, che ora siedono soli e incontrastati nel Consiglio di Amministrazione della CPA MIT, dimostrano ancora, anche nel nostro ministero di remare in senso opposto rispetto agli interessi dei lavoratori, prima sottoscrivendo il nuovo Statuto CPA che ricorderete ha ridotto (del 50% per i meno fortunati) l’indennità UNA TANTUM maturata al 2011, riducendola poi ad un piatto di lenticchie, e contribuendo ora a dare linfa vitale al sistema del profitto, sposando le logiche di un welfare aziendale che divide i lavoratori all’interno delle aziende, e tra le aziende, siano esse pubbliche o private.

I lavoratori si devono ribellare e chiedere assistenza e previdenza per tutti come dice la costituzione.

USB Pubblico Impiego

Ministero Infrastrutture e Trasporti

Roma,  23 luglio 2020

Coordinamento nazionale USB PI MIT     

 
 

Questa newsletter è curata dalla:
USB Pubblico Impiego - MIT Ministero infrastrutture trasporti

     Ministero Infrastrutture e Trasporti. 

 
 
 
 
 

 

 

 

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