Direzione generale dighe ed Uffici Tecnici incontro OOSS Amministrazione - reperibilità

L'Amministrazione ha convocato le OO.SS. ed RSU con un ordine del giorno di otto punti (sotto allegato odg)

L'ing. Massimo Sessa direttore generale ad interim, ha presieduto la riunione in rappresentanza della parte pubblica alla presenza della dirigente titolare per le relazioni sindacali dr.ssa Rosella Lanuti.

La USB ha subito rappresentato il fatto che un ordine del giorno siffatto avrebbe richiesto non una, ma molteplici riunioni, vista l'importanza di ogni argomento. (concorsi, accordo reperibilità, ordini di servizio ed organizzazione, esternalizzazioni monitoraggio dighe, distribuzione straordinario, sicurezza sui luoghi di lavoro, formazione del personale, ecc.)

Infatti, nella riunione, si è riusciti unicamente ad affrontare la tematica dell'accordo sulla reperibilità.

Sul primo punto (concorsi pubblici) l'Amministrazione ha fatto una mera dichiarazione di intenti, per il futuro (?) sulla possibilità di estendere le assunzioni per concorso ad altre professionalità seppure in forma limitata (geologi, informatici, amministrativi), come richiesto dalla USB.

Altro non poteva fare visto che... ormai le procedure concorsuali attuali sono avviate. L'informazione in merito arriva quindi totalmente tardiva ed inefficace.

Si ammette che la USB aveva ragione ma che per adesso si è fatto in altro modo. L'Amministrazione si prenderà le responsabilità delle proprie scelte di sapore "corporativo", per non aver valorizzato tutte le professionalità necessarie o quando piangerà lacrime di coccodrillo tentando di esternalizzare nuovamente i servizi.

Nel merito dell'accordo sulla reperibilità:

La USB ha preso atto fin dalla sottoscrizione dell'accordo stralcio FUA 2013 del luglio u.s. scorso della possibile necessità di attivare, previo opportuno confronto e reperimento risorse, l'istituto della reperibilità nell'ambito delle funzioni di Protezione Civile svolte dalla d.g. ed U.T. Dighe.

Non bisogna mai dimenticare però che l'attivazione di tali istituti non grava sull'Amministrazione, ma viene pagata dagli altri lavoratori che vedono ridursi le quota FUA procapite.

E' facile quindi per la dirigenza proporre turnazioni doppie o triple, anche se i criteri non sono del tutto sostenibili, ostentando alto senso dello Stato in materia di Protezione Civile. Tanto non pagano loro, ci mettono solo la faccia... tutti gli altri lavoratori delle aree il resto.

E' certo poi che la reperibilità rappresenti un onere ed un disagio per i lavoratori, specialmente in caso di interventi frequenti.

Così come è vero che non si può dare la possibilità di incrementare il misero salario annuale per la produttività MIT  (FUA da 25 euro al mese lordi ad oltre 150 ) discriminando i lavoratori con criteri non chiari.

I criteri per l'attivazione di questo istituto devono allora essere trasparenti ed ineccepibili, anche per non aumentare la pesantissima discriminazione salariale già in essere nella direzione generale in parola, dovuta ad una situazione insostenibile ed in gran parte dovuta all'atteggiamento ambiguo dei sindacati firmatari degli accordi FUA degli ultimi 5 anni. (Non la USB).


La USB, che pure è l'unica sigla che ha seguito tutte le fasi precedenti della contrattazione specifica sulla reperibilità, non ha sottoscritto l'accordo ritenendo non chiari, discriminatori e discrezionali in particolare i criteri per mettere in reperibilità la seconda unità della sede centrale, mentre grosse perplessità sorgono in merito al fatto di disporre in reperibilità, peraltro usando ancora criteri difformi dalla sede centrale, i lavoratori delle sedi periferiche anche quando non si copre con continuità la possibilità di rispondere alle emergenze (la continuità è uno dei presupposti dei servizi di emergenza).

L'accordo (qui il link al testo) è stato firmato, senza una maggioranza consolidata dalle sole sigle UIL e CGIL con la RSU che sostanzialmente non ha inteso entrare nel merito.

Ci si adatta, diventando tutti paladini della ragion di stato (prot civile) secondo convenienza, dando mano libera ai dirigenti e creando situazioni incerte, invece di riorganizzare il lavoro ed imporre la necessità di trovare risorse anche con provvedimenti normativi specifici o contabilizzando i risparmi.

Secondo la USB si parte quindi con il piede sbagliato come evidenziato nella nota a verbale di non sottoscrizione della nostra sigla. (sotto la nota a verbale)

L'Amministrazione ha quindi rinviato a data successiva alla pausa festiva l'informativa ed il confronto sugli altri temi previsti e che peraltro l'assemblea dei lavoratori della d.g. ha già ritenuto sostanziali.

E' solo l'inizio e c'è molto da fare indipendentemente dalla conferma o meno dell'attuale direttore generale ad interim (giugno) anche in considerazione della prossima riorganizzazione delle singole strutture MIT tra cui la d.g. Dighe e gli uffici tecnici sul territorio nazionale.

Non appena disponibile sarà pubblicato il testo definitivo sottoscritto dalle sigle UIL e CGIL e non da USB FILP CONFSAL-UNSA presenti alla riunione.

Il Coordinamento USB Ministero Infrastrutture e Trasporti

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