MIT Incontro OOSS Ministro Toninelli

Roma -

Sotto  in allegato questo comunicato impaginato relativo all'incontro tra il Ministro Danilo Toninelli e le Organizzazioni sindacali del MIT in data 23 u.s.

INCONTRO del MINISTRO TONINELLI con le  ORGANIZZAZIONI SINDACALI DEL MIT 

Roma, 26.11.18

 

Il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli ha incontrato venerdì 23 novembre u.s. le OO.SS. rappresentative  nel MIT dei lavoratori delle aree e della dirigenza.

 

Presenti, oltre al Ministro, il Capo Gabinetto,  il Capo Dipartimento Infrastrutture ed i vice Capo Gabinetto Trasporti ed Infrastrutture, nonché il Capo del Personale e la dirigente responsabile per relazioni sindacali.

 

Il Ministro nell’intervento iniziale ha definito prioritaria la sua attenzione verso il  personale del ministero e la centralità attribuita ai temi della meritocrazia, qualificazione e formazione, ritenendo inaccettabile che il MIT possa perdere altre competenze ed inaccettabile che non ne abbia a sufficienza per svolgere le funzioni di controllo dello stato e garantire la sicurezza dei cittadini.  

Ha poi richiamato il “primo passo” delle 300 assunzioni sebbene nella neo costituita struttura agenzia ANSFISA (art. 12 decreto Genova) da integrare con eventuali “società in house”  (sic),  nonché l’intenzione  di ottenere le assunzioni di tanti giovani tecnici nel ministero attraverso lo strumento della manovra di bilancio.

Ha altresì comunicato l’intenzione di dare una organizzazione più “rispondente alle esigenze del personale”, ritenendo che il “maggior fallimento“ dello Stato è permettere che il personale perda la passione e non senta quello stimolo in più che deve derivare dal privilegio di lavorare per la P.A..

Ha ribadito la necessità di rilanciare il ministero, rimasto precedentemente frenato, rendendosi disponibile ad ascoltare le proposte delle parti sindacali ed alla successiva collaborazione, sottolineando ancora il cambiamento avvenuto del giudizio politico da parte del Governo in carica riguardo al MIT.

Il Ministro ha poi però... ascoltato poco, abbandonando infatti subito il tavolo dopo pochi minuti a causa di un impegno istituzionale e lasciando l’onere dell’ascolto,  di  rispondere e riferire, al suo Capo  Gabinetto prof.  Gino Scaccia.

 

La USB PI ha però avuto modo di denunciare direttamente  al Ministro le drammatiche criticità nel settore della Motorizzazione Civile, ed ha chiesto ragione dell’ennesima sottrazione di competenze  ai Provveditorati che conseguirebbe alla costituenda ( l’art. 17 del ddl bilancio Centrale unica di progettazione in capo al Demanio e rammentata la necessità di proseguire il tavolo di confronto, avviato ed interrotto, sull’organizzazione del personale civile presso le Capitanerie di porto.

Abbiamo parimenti evidenziato la necessità di un intervento nelle Direzioni generali centrali dove, a fronte di forti criticità, si registra una forte riluttanza dei direttori generali non solo al confronto con i rappresentanti e le RSU, ma alla trasparenza minima del proprio operato, così come abbiamo caldeggiato una prossima riorganizzazione del dicastero che sblocchi la divisione tra i Dipartimenti, anche prevedendo una più efficace struttura sovraordinata,  tra il vertice politico e le strutture operative anche con riferimento alle relazioni sindacali.

Proprio nel triste giorno del decesso di un lavoratore ferroviario all’opera sui binari della Brescia-Milano, (ennesima tragedia annunciata), la USB ha dovuto ricordare al Ministro l’azione congiunta tra USB Privato e Pubblico dei giorni scorsi mirata proprio ad abbattere le gravi discriminazioni e rappresaglie verso i lavoratori, i sindacalisti, gli RLS, che denunciano carenze di sicurezza ed omissioni dirigenziali sia nel caso del Gruppo FS sia nello stesso ministero (vedi BrixenGate), ricordando le altrettanto inaccettabili ritorsioni verso i funzionari ministeriali che denunciano omissioni anche gravi (non tutti hanno perso la passione Sig. Ministro!!!).

Ancora la USB ha stigmatizzato la grave discriminazione da parte del Capo del Personale titolare delle relazioni sindacali,   nei confronti della nostra sigla non solo non ammessa al confronto a causa della norma di regime voluta da Cgil-Cisl-Uil, Unsa, Confintesa ed FLP  (firmatari ultimo contratto art. 7) che fa fuori chi non firma, ma che ora si tenta di far sparire dal ministero negando alla USB persino l’informazione.

 

Abbiamo poi sottolineato la priorità di una azione per la soluzione della vertenza lavoratori  prima area e di un intervento coordinato ed efficace nell’intero dicastero in merito alla sicurezza e salute dei lavoratori.

 

Tutte OO.SS.  hanno in sostanza ribadito le criticità ben note nel MIT,  invitando ad avviare sui molti temi un confronto continuativo ove misurare effettivamente le intenzioni del Ministro  e dell’intervento e le proposte sui temi specifici.

Tutte le sigle dirigenziali e non hanno parimenti criticato le modifiche al Manuale di valutazione ritenendo il sistema  punitivo e non premiale  (lacrime di coccodrillo?)

 

Il Capo Gabinetto prof. Gino  Scaccia ha poi fatto seguito agli interventi fornendo non molte risposte, ma confermando l’intenzione al confronto. Il Docente universitario ha invitato le parti sindacali a raccogliere la sfida della “meritocrazia rinunciando alla pace sociale” ed adeguando i sistemi di valutazione del merito a quelli del lavoro privato.  Approccio a parere della USB totalmente fuorviante ed anche un po’ triste tenuto conto che lo Stato non persegue il profitto privato, ma la sicurezza e tutela dei cittadini. Per non parlare della situazione palese:  quanti dirigenti sono cooptati e insediati,  non certo per selezione di capacità e merito?  Casomai bravi a firmare più facilmente carte e provvedimenti.

 

Parziali rassicurazione è stata fornita dal Capo Gabinetto in merito alla famigerata Centrale unica di progettazione (vedi qui link art. 17 ddl bilancio) , definitivo “scippo“ delle funzioni dei Provveditorati alle OO.PP. : il Ministro ed il Governo sarebbero del tutto contrari a tale “attacco violento” alle funzioni MIT e stanno predisponendo un emendamento contrario, semmai ammettendo la costituzione della “entità”, ma limitata nel numero di persone (50?) e nelle funzioni (solo controllo e monitoraggio), ma presso il ministero e non presso l’Agenzia del Demanio e “stornando” 300-350 assunzioni previste per il potenziamento e rinnovo degli organici dei Provveditorati.   

Da ultimo il Capo del Personale ha anticipato una prossima informazione da parte del Capo Dip. Trasporti Cons. Elisa Grande in merito alla questione “Documento Unico” (fusione funzioni ACI/PRA), e accennato allo studio di ”fumose indennità di funzione” o “gettoni di presenza”   per gli ispettori dighe e servizi ispettivi in genere. 

La USB chiede da anni di ridistribuire risorse che entrano nel ministero (fondi, concessionari, incentivi) ma è venuto il momento di fare luce sulla equità della  distribuzione  salariale tra i lavoratori di questo ministero, respingendo ogni  logica clientelare: questo il primo vero cambiamento che darebbe più ricchezza a tutti.

Il dr. Finocchi ha infine egli stesso auspicato che in ambito nuovo CCNL Funzioni Centrali le parti sindacali chiedano tutte la soppressione dell’area I (ex area A) cosa ovviamente ci trova d’accordo ancor prima della proposta USB, in sede ARAN, di area unica/aree professionali.

 

Facendo la "tara" ai  saluti ed alle frasi di circostanza, dopo il primo passo el’apparizione del Ministro,  dovranno ora seguire  fatti ed azioni concrete.

Coordinamento USB MIT     www.mit.usb.it

 

 

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