Motorizzazione Pavia si lavora al gelo

Pavia -

 

Urla, freddo e rumore negli Uffici della motorizzazione di Pavia.

Con l’arrivo del freddo per i dipendenti che prestano servizio alla motorizzazione l’inverno si è trasformato in un vero INCUBO non è possibile lavorare con 10\11 gradi nel B\Front Office, mentre sempre più spesso l'utenza esasperata indirizza verso i lavoratori insulti pesanti e minacce;  questo è quello che sta succedendo nella palazzina “A” sita in via Oberdan 4 a Pavia, e ad aumentare il disagio ora anche il mancato funzionamento dell’ impianto di riscaldamento, da alcuni mesi si lavora a temperature rigide.

E poi in tanti si riempiono la bocca parlando di benessere lavorativo: una vera e propria chimera.

Infatti tagliando, ogni anno che passa, sulle strutture e sulla sicurezza i lavoratori e utenti sono destinati a soffrire continuamente caldo o  freddo; si è rilevato in questi giorni che la temperatura interna degli uffici è inferiore al livello minimo previsto dal D.LGS 81\08 (T.U. Sicurezza sul lavoro).

Per questo motivo la USB sostiene con decisione l’RLS che ha richiesto l’intervento urgente della ATS per le verifiche delle temperature e l’adozione dei procedimenti necessari per tutelare la salute di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori.

Così i cittadini arrivano ai nostri sportelli già nervosi e arrabbiati a causa del clima di avversione e denigrazione spesso indotto dagli organi di stampa verso l'inefficienza del sistema pubblico e dei dipendenti, mentre noi lavoratori siamo stressati da carichi di lavoro in alcuni settori in aumento in modo esponenziale (vedi reparto Nazionalizzazione).

Si aggiungono l’indecenza e il degrado degli uffici (si è arrivati alla caduta a terra di ignari utenti, per via di sedie sgangherate , ecc…), la vergogna di un  rinnovo contrattuale che ci ha reso più poveri e con meno diritti, mentre  Dirigenti strapagati non riescono a risolvere neppure il problema del clima, del rumore e dei carichi di lavoro ed il quadro è completo.

La USB  denuncia questa situazione insostenibile che sta per esplodere poichè  nessuno si preoccupa di trovare una soluzione almeno nelle ore di punta del lavoro e affrontare una volta per tutte il rischio professionale legato anche alle aggressioni verbali e il disagio legato al permanente clima di delegittimazione nell’opinione pubblica.

Abbiamo scritto ancora una volta all’Amministrazione sempre reticente a rispondere e con l’augurio di smentire l'affermazione “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire".

Bisogna ora reagire a questa situazione in modo determinato perché invece di risolvere le questioni, i problemi continuano ad aumentare e su tutto incombe una  riorganizzazione del MIT  che sembra sempre più orientata a "fare strage" degli uffici periferici invece che a potenziarli.

USB riporta una citazione di Brecht ancora attuale : “se l’ingiustizia è la norma, ribellarsi è un dovere!”

Pavia 14.01.2019

USB P.I. Pavia

 

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