Accordi turnazioni e reperibilità MIT Sedi Centrali - facciamo chiarezza.

Continua l’attività che da anni la USB ha avviato per la corretta regolamentazione degli istituti della turnazione e reperibilità nel MIT.

Come noto sono i lavoratori a pagare gli istituti suddetti attraverso quel perverso meccanismo del Fondo Unico di Amministrazione, che pone a carico dei lavoratori delle Aree la “produttività” dell'Amministrazione che adotta i turni, seppure tramite accordi.

Ma, grazie anche a chi ha avallato detti accordi sui turni, si è ora in presenza di uno “sforamento” delle risorse FUA massime stanziate per finanziare gli istituti dei turni e reperibilità (l’accordo stralcio qui al link stanziava al massimo euro 100.000)

Per la nostra sigla, la eventuale disponibilità ad una revisione degli importi avrebbe reso necessario quantomeno passare “sotto lente di ingrandimento” le turnazioni attivate, eliminando quelle di cui si può fare a meno ed i cui criteri addotti dall’Amministrazione non convincono per nulla.

E' poi indispensabile reperire risorse aggiuntive, poiché se è condivisibile l'esigenza di dare risposte efficienti ed adeguate ai sistemi a ciclo continuo e Protezione Civile, (ad es. reperibilità dighe) è evidente che senza integrazioni si finisce per voler fare le nozze con i fichi secchi... pagati per di più dai lavoratori.

Conti alla mano, si apprende infatti che la direzione dighe, già da sola, e per i soli istituti della reperibilità, “drenerebbe” appunto 70.000 circa aggiuntivi ai 100.000 suddetti.

E pensare che quella direzione generale è stata capace di farsi scippare 2 milioni di euro ogni anno dal MEF, (legge di stabilità) a causa dell’incapacità di spenderli! Vedi sotto la notizia correlata “Il sacco bucato che neppure si svuota…”

Invece di riaprire gli accordi e ridurre le spese, CGIL UIL e CONFSAL-UNSA hanno firmato il 1 ottobre u.s. un accordo aggiuntivo che aumenta i massimali suddetti di 40.000 euro! (da 100.000 a 141.000 vedi questo link)

Un accordo “al buio”, sottoscritto ancora una volta con il chiaro intento di “condonare” i turni irregolari e non contrattati nel 2015, salvando i dirigenti responsabili, ma che ha anche l'effetto di non risolvere i problemi, creando incertezza nei lavoratori e non obbligando l'Amministrazione a verificare in modo più stretto i criteri adottati (…tanto poi si aumentano i massimali.)

Pertanto, recita l'accordo suddetto: verranno proseguite o attivate le turnazioni per l’anno 2015, mentre restano sospese le reperibilità dal 30 settembre in poi. (sic!)

Ulteriore incongruenza; l'istituto della reperibilità, ovviamente, quando “necessaria” e non quando “inventata”, non è infatti meno importante delle turnazioni, in un contesto ragionato. Invitiamo comunque i lavoratori a non effettuare turni e reperibilità in assenza di validi accordi sottoscritti.

Ricapitolando la complessa vicenda, gli ambiti in cui sono contrattati i turni con accordi, seppure ora resi incongruenti dalla suddetta firma del 1 ottobre u.s, e quindi da rivedere, sono le 4 direzioni generali qui sotto elencate compresi gli Uff. Tecnici territoriali dighe.

  1. Direzione Sistemi Informativi.

(vedi qui l’accordo siglato da USB, CGIL, Intesa, UIL e dalla RSU ad esclusione della CISL)

L’USB ha siglato l’accordo dopo diversi incontri per la sintesi del testo, ritenendone l’impianto adeguato e non “comprimibile” ulteriormente ed aderente alle funzioni e professionalità esplicate dai lavoratori coinvolti.



  1. Direzione dighe ed infrastrutture idriche elettriche.

(vedi qui l’accordo non siglato da USB e sottoscritto dalle sole CGIL e UIL)

Pur avendo la nostra sigla riconosciuto le esigenze di Protezione Civile, la USB non aveva firmato l’accordo individuando chiaramente in anticipo i punti critici: un eccessivo storno di risorse a fronte della seconda ed inutile linea di reperibilità (ben 30 lavoratori + altri 30 in ausilio ai primi, per ogni mese, per la sola sede centrale) ed evidenziato l’incongruenza della reperibilità nelle sedi periferiche, (U.T. dighe) non sufficiente a garantire il presidio continuo a fronte di emergenze e quindi inutile.

Ma soprattutto si richiede il reperimento di risorse aggiuntive anche con apposita norma, viste le ingenti risorse in capo alla direzione generale.



  1. Direzione sicurezza stradale (CISS)

(vedi qui il verbale)

Qui siamo al paradosso: CGIL CISL e UIL si sono adeguati in tal caso ad avallare neppure un accordo, ma un verbalino (che poi però l’Amministrazione ha reso efficace e messo in conto!)

La USB non ha condiviso i criteri soprattutto perché quella direzione generale vede già esternalizzati per centinaia di migliaia di euro i servizi supporto CISS, prevedendo reperibilità ed interventi h24 di società esterne e favorendo il sospetto, se non la certezza, di voler premiare con un migliaio di euro annui alcuni funzionari (a fronte di 30 euro di FUA percepiti da tutti gli altri!). Inaccettabile.



  1. Direzione AA.GG. e personale

(vedi qui il nuovo ed ultimo accordo).

Accordo siglato in tutta fretta da CISL, CONFSAL-UNSA e la solita UIL, nel chiaro tentativo di “sanare” il 2015, che non prevede la reperibilità per l’Ufficio Tecnico ma solo le turnazioni per gli uffici passi di Via Nomentana e Via Caraci.

La USB era peraltro favorevole a siglare il testo precedente, ma che ora è stato stravolto introducendo un aspetto improponibile: viene avviata la turnazione degli uffici passi obbligando i lavoratori a turnare 3 volte a settimana per 12 ore continuative, con grave pregiudizio per la loro salute, nonché per la sicurezza di tutti i lavoratori!

Una grave decisione dei firmatari, peraltro dichiarata “pregiudiziale” alla firma, dalla maggioranza RSU sedi centrali e persino da 2 RLS, con la ferma contrarietà dei delegati RSU eletti nelle liste USB, ad accettare di norma i suddetti turni massacranti di 12 ore diurne (vedi qui a questo link il verbale RSU).





La USB Pubblico Impiego ha ora chiesto, essendo in gran parte invalidati gli accordi sottoscritti, l’immediata riapertura degli accordi stessi al fine di concretizzare risparmi e soprattutto focalizzare meglio i criteri e le necessità reali e reperire risorse concretamente, non essendo sostenibile un raddoppio del carico FUA fino ad interventi di finanziamento aggiuntivi.

Quella di cui trattiamo è una tematica “locale” o “decentrata” secondo il gergo sindacale ma non secondaria e dietro la quale sta la difesa del salario accessorio, pur ridottissimo del MIT, ma anche il riconoscimento delle professionalità coinvolte e la lotta alle clientele.

Ovviamente in un momento nel quale è necessario più che mai riappropiarsi e difendere i diritti dei dipendenti pubblici e dei ministeri anche sul piano generale, a cominciare

dall'assemblea cittadina di venerdì 16 ottobre presso il Ministero della Semplificazione e della Pubblica Amministrazione con un'assemblea nazionale dei lavoratori del pubblico impiego, per rivendicare contratti veri

ed il rilancio del Welfare.ero I

USB Ministero Infrastrutture e Trasporti

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