Infrastrutture: Lettera aperta al Ministro Di Pietro - 11 dic 2007

Nazionale -

BOTTI DI FINE ANNO

 

Lettera aperta al Ministro Di Pietro

 

EgregioMinistro,

 

          con la presente lettera questa O.S. intende esporre alla S.V. alcune riflessioni relative al vissuto all’interno di questo Ministero, ed in particolare allo stato delle cose dopo oltre un anno dall’inizio della sua gestione politica.

 

Qui si parlerà  di lavoro e di condizioni lavorative, di cose fatte e di cose non fatte nonostante le promesse e le Sue annunciate  buone intenzioni.

 

Il primo argomento sul quale vorremmo attirare la Sua attenzione è la trasparenza.

Parlare di trasparenza per noi non è un esercizio astratto, bensì è qualcosa che dovrebbe  corrispondere ad azioni concrete, sia nei confronti del cittadino che nei confronti del dipendente stesso all’interno dell’Amministrazione. 

 

Una delle azioni concrete da Lei intraprese era rappresentata dall’emanazione della  direttiva sugli incarichi e  dalla pubblicazione degli stessi sul sito intranet, dall’istituzione di una banca dati delle professionalità interne, nonché dalla pubblicazione dell’elenco degli incarichi conferiti a professionisti esterni all’Amministrazione. Premesso che tale direttiva non è stata ancora applicata,si ha la sensazione che sia ancora eccessivo  il ricorso a personale  esterno, o quanto meno non vi sono chiare informazioni circa l’effettiva necessità di ricorrere a tale personale. 

Tutti questi dati sono  ancora chiusi nei cassetti di qualche ufficio del Ministero e non sono ancora stati resi pubblici.  

 

Nonostante il miglioramento delle relazioni sindacali, sono ancora troppe le decisioni che vengono assunte unilateralmente, senza che venga fornita alcuna informativa sindacale, con la conseguenza che ogni lavoratore ne subisce passivamente  l’imposizione a cose fatte, siano esse scelte giuste o sbagliate.

Sono ancora troppe le richieste inascoltate relativamente ad alcune problematiche quali ad esempio il reperimento di ulteriori somme che possano incrementare  la Cassa di Previdenza e Assistenza. Lei forse sa bene che recentemente il Consiglio di Amministrazione della CPA ha dovuto ridurre la percentuale di rimborso delle spese assistenziali relative al primo semestre 2006 del 10% per carenza di fondi, e che ulteriori riduzioni delle tutele sono previste nel prossimo futuro.

 

Siamo arrivati  alla  fine dell’anno 2007 ed ancora non sono stati definiti i criteri di liquidazione del Fondo Unico di Amministrazione 2007, cosa che sarebbe dovuta avvenire all’inizio dell’anno affinché fossero contrattualmente riconosciute anche determinate prestazioni (vedi turni e reperibilità).

 

 

A fronte delle innumerevoli richieste, non si è mai parlato in maniera costruttiva dei passaggi d’area che il personale di area A1 e B3 attende ormai da anni, per vedere realizzata una meritata progressione di carriera.

Se l’immagine conta, è un Suo merito l’attivazione dei tornelli agli ingressi del Ministero, ma non basta chiedere un rigido rispetto delle regole, occorre motivare il personale, renderlo parte del processo produttivo dell’Amministrazione, valorizzarlo, organizzarne il lavoro (e qui torna protagonista la trasparenza) sulla base di carichi di lavoro reali e condivisi, agevolare lo scambio di informazioni e, cosa ultima ma fondamentale, formare nuove professionalità, aggiornare la formazione di  quelle esistenti, affinché non vi siano menti obsolete e legate al vecchio sistema burocratico. La Dirigenza appare ancora troppo spesso legata a vecchie prassi, procedure e mentalità, e ciò porta la Pubblica Amministrazione a finti tentativi di modernizzazione che hanno come sola conseguenza quella di fornire un’immagine inconcludente inefficace e vacua agli occhi del pubblico esterno.    

 

     Il dipendente non sa quali siano gli obiettivi del Ministero e quale sia l’impegno richiesto per realizzarli. Molto spesso si sprecano risorse umane ed economiche a causa di un’improvvisazione resa necessaria dalla mancanza di organizzazione,  di programmazione e di trasparenza (scusi se torniamo sempre sullo stesso tema, ma crediamo che la trasparenza e il flusso continuo di informazioni siano il fulcro nel buon funzionamento di un sistema complesso quale è quello di un Ministero).

Auspichiamo che le RSU recentemente elette e le OO.SS. territoriali vengano presto e seriamente  coinvolte nelle materie di relativa competenza e che si attivino appieno corrette relazioni sindacali  al fine di avviare un costruttivo dialogo su tutti  quei temi  che attendono da tempo di essere affrontati, avendo riguardo anche agli scenari organizzativi che la politica disegnerà nel prossimo  futuro.

 

                                                                                                                        

R.d.B. CUB P.I. – Coord.  Ministeri Infrastrutture e Trasporti

 

Maria Volpe Rinaldi  Riccardo Di Pietro  Lorenzo Piangatelli

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