SCIOPERO GENERALE PUBBLICO IMPIEGO 20 NOVEMBRE 2015

SCIOPERO GENERALE dei lavoratori pubblici compresa scuola e soc partecipate

20 NOVEMBRE 2015

IN PIAZZA A ROMA Via dei Cerchi (metro B Circo Massimo) ore 9,30

A NAPOLI Piazza Mancini ore 10,00

A MILANO a Largo Cairoli ore 9,30

MINISTERI IN PIAZZA! AL SERVIZIO DEI CITTADINI SCHIAVI DI NESSUNO


USB MIT PARTECIPA ALLO SCIOPERO GENERALE

Ai lavoratori/lavoratrici MIT

Ecco  7 buoni motivi per reagire alle politiche di questo Governo  contro  il  lavoro pubblico.

 

1)Perché il tuo contratto è bloccato dal 2009 e negli anni della concertazione il tuo salario haperso migliaia di euro in potere d’acquisto per pagare una crisi che non hai creato tu.

2) Perché il Governo Renzi ha stanziato per te solo 8 euro lorde per il rinnovo del contratto senza nessun recupero di quanto perso dal 2009 ad oggi.

3) Perché il Governo Renzi ti prende in giro promettendoti 8 euro lordi di “aumento”, matogliendoti 12 euro di indennità di vacanza contrattuale ti fa perdere 4 euro per togliere magaril’IMU sulla prima casa dei ricchi.

4) Perché non hai più diritto ad una carriera.

5) Perché nel MIT il blocco del turn over ha aumentato il tuo carico di lavoro e le tue responsabilità, mentre si creano Autority, Agenzie o Società in-house che sottraggono oduplicano le competenza dell’Amm.ne, aggirano le regole sulle assunzioni del pubblico impiego,creano nuove poltrone appetibili per la politica, esternalizzano i servizi ed aggravano i costi che poi paghi sempre tu.

6) Perché spesso gli Uffici strategici del MIT (Motorizzazioni e Provv.ti) sono al collasso e nonriescono a dare risposte ai cittadini

7) Perché nel MIT le buone pratiche vengono fatte morire, come la CPA che verrà destrutturataprivandola del suo ruolo originale, o semplicemente messe in un cassetto come il Servizio di Polizia stradale ruolo fondamentale abbandonato da tempo.

 

Questi sono soli alcuni buoni motivi per opporti a che il tuo lavoro venga svalutato e deriso da chi ha il solo scopo di distruggere, pezzo per pezzo, ciò che rimane del welfare in Italia.

Siamo sicuri che tu stesso troverai altri motivi dalla tua esperienza lavorativa quotidiana e di cittadino.

Quello che ti proponiamo è di scendere il piazza con altre migliaia di lavoratori il 20 novembre prossimo,giorno in cui la USBha proclamato uno sciopero generale con manifestazioni a Roma a Milano e aNapoli.

Siamo consapevoli che uno sciopero ha un prezzo da pagare, ma il conto che ti sta preparando questogoverno è ben più salato di una giornata di lotta, che deve dare il senso chiaro della ripresa da parte deilavoratori della lotta per i propri diritti e per quelli dei propri figli.

Certo non basta lo Sciopero: “sopra”bisogna costruirci insieme altre azioni. Ma quante volte in assemblea ci siamo sentiti dire “il miosciopero non serve, non se ne accorge nessuno”..., ma ti sei chiesto, se non serve, perché l'attacco aldiritto di sciopero costituzionalmente garantito in questi mesi è così pesante?

Ti sei chiesto perché passa attraverso la “gogna mediatica” una semplice assemblea di lavoratori pubblici assolutamente legittima emotivata (Colosseo Ministero Beni Culturali) ?

Per introdurre la licenziabilità dei lavoratori ministeriali per “motivi di crisi” è necessario "sterilizzare" ogni opposizione comunque possibile da parte dei lavoratori pubblici, nonostante le ampie dosi di “anestetico” profuse ai lavoratori da CGIL CISL e UIL negli ultimi anni e che non a caso, ti invitano ad una assemblea-scampagnata in un week end di novembre, portando le telecamere sotto ai palchi dei loro comizianti.

Abbaiano ma non mordono...mai.

Se non eserciti un diritto come quello di scioperare... te lo toglieranno!

PARTECIPA CON LA USB DEL MIT SCIOPERA E VIENI IN PIAZZA

A ROMA Via dei Cerchi (metro B Circo Massimo) ore 9,30

A NAPOLI Piazza Mancini ore 10,00

A MILANOa Largo Cairoli ore 9,30

 

VENERDI' 20 NOVEMBRE 2015 Sciopero dei Pubblici dipendenti

(compresa la SCUOLA E SOC PARTECIPATE)


UNO SCIOPERO NECESSARIO!

Giovedì 19 novembre la Legge di Stabilità 2016 lascerà la Commissione Bilancio e approderà in aula al Senato dove il Presidente Grasso auspica venga approvata entro sabato 21 novembre.


Evidentemente il Presidente del Senato non si aspetta un ampio dibattito su una delle peggiori leggi finanziarie degli ultimi anni, tra i cui contenuti brillano i non-stanziamenti per i rinnovi contrattuali (16 centesimi al giorno non si possono certo chiamare stanziamenti!), in cui c’è un ulteriore pesante e mortale taglio alle spese per la sanità pubblica, in cui c’è la previsione di drastici tagli (chiusure) di migliaia di aziende partecipate senza nulla prevedere come salvaguardia per i dipendenti….e molto, molto altro.


Insomma una legge di bilancio che si mantiene nella scia delle manovre “di crisi”, scritta prima della decisone europea di rispondere al terrorismo con la guerra, cosa che necessita di ulteriori stanziamenti per le spese militari, ovviamente da detrarre dalla spesa pubblica “improduttiva” (sic!).


Evidentemente la tanto decantata ripresa economica, di cui Renzi e Padoan si vantano in televisione, o non esiste o non riguarda il lavoro pubblico e il welfare.


Ma se questa ripresa c’è perché a beneficiarne devono essere solo i padroni e le banche? Proprio oggi è uscita una notizia, nelle pieghe dei giornali economici - sia mai qualcuno la leggesse! - che dice che nel 2014 gli aiuti alle imprese sono ammontati a ben 5 miliardi di euro e che negli anni 2009/2014 tali aiuti hanno raggiunto l'iperbolica cifra di 21 miliardi. Sempre sui giornali economici di oggi si legge che la Grecia, che prima di  noi sta pagando gli effetti della crisi, per ottenere lo sblocco di una trance di prestito da 12 miliardi da parte dell’Eurogruppo, ha negoziato un pacchetto di ulteriori 48 misure di austerity comprendenti altri tagli alle pensioni, aumenti delle imposte dirette e pignoramenti delle case. Tutto ciò sarebbe ormai, visti i tempi, da ritenere quasi nella norma, il bello è che 10 dei 12 miliardi di prestito serviranno per ricapitalizzare le banche!!!


Intanto sempre l’Unione Europea ha rimandato a primavera il giudizio definitivo sulla Legge di Stabilità italiana, con il serio rischio che le misure in essa previste vengano considerate insufficienti e quindi si debba poi fare una manovra di bilancio aggiuntiva.

Come dire che al peggio non c’è mai fine!


USB ritiene che sia indispensabile, anche in un momento politico così complicato e difficile, non rinunciare ad esprimere tutta la nostra rabbia e tutto il nostro profondo dissenso alle politiche economiche del governo italiano che, in piena sintonia con l’Unione Europea, vara finanziarie di fame e di sostegno ai padroni.

Per questo riteniamo che lo sciopero del lavoro pubblico di venerdì 20 sia sacrosanto e che le piazze delle manifestazioni di Milano, Roma e Napoli vadano riempito di lavoratrici e lavoratori che non si fanno intimidire e coinvolgere dal clima da unità nazionale che serve solo a garantire pace sociale al governo e ai padroni.

USB PI ESECUTIVO MIT


* Questo sito usa i cookies per effettuare statistiche sulla navigazione. Navigando sul sito accetti l'utilizzo dei cookies Ulteriori Informazioni