SCIOPERO GENERALE TRASPORTI USB MIT SOSTIENE - DIRITTI SICUREZZA CITTADINI E LAVORATORI

Roma -

Venerdì 17 maggio 2019 sciopero di tutti i ferrovieri

Nel solo periodo che va dalle ultime settimane del 2018 a questi primi mesi dell'anno in corso si sono verificate decine di incidenti sul lavoro nei cantieri RFI di tutta Italia: sei lavoratori sono morti e una decina sono rimasti feriti più o meno gravemente.
Si tratta di una accelerazione traumatica del processo di privatizzazione delle attività ferroviarie, una strategia manageriale di medio corso che attraverso l'appoggio di più parti politico sindacali sta consegnando le risorse economiche e l'impianto dei diritti e delle tutele acquisiti dai lavoratori della più grande impresa di servizio pubblico del Paese, alla grande speculazione privata.


La notizia dell'apertura di indagini sui vertici RFI per collusione con le mafie nell'assegnazione di appalti spiega ancora meglio il quadro delle criticità che stanno vivendo i lavoratori delle attività ferroviarie, che
attraverso la più clamorosa deregolamentazione contrattuale della storia delle ferrovie moderne stanno perdendo professionalità, tutele economiche e normative, andando a contribuire sostanzialmente al
fenomeno tutto italiano delle migliaia di morti e feriti/mutilati sul lavoro ogni anno.

A fronte di questo scempio di diritti e tutele per lavoratori e cittadini il management delle ferrovie osa l'arroganza di colpire con provvedimenti disciplinari quei rappresentanti sindacali che agiscono
coerentemente il loro ruolo di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori; come sta succedendo attualmente nella DTP Roma, è successo a Napoli, Caserta, Firenze, Reggio Calabria.


A questo USB risponde con la determinazione necessaria, promuovendo denunce nelle opportune sedi, mobilitando i lavoratori,
proclamando lo sciopero di tutti i ferrovieri


CONTRO :
L'ATTACO MANAGERIAL-PADRONALE AI DIRITTI ACQUISITI DEI FERROVIERI;
L'ASSOGGETTAMENTO AGLI OBIETTIVI FINANZIARI DEI PRIVATI
DEL BENE COMUNE FERROVIE;


L'ATTACCO AI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA


PER :
LA DIFESA DELLE TUTELE SULLA SALUTE E LA SICUREZZA DEI FERROVIERI E DEI
LAVORATORI DELL'IMPRESA PRIVATA;


LA DIMINUZIONE DELL'ORARIO DI LAVORO E UN VERO AUMENTO DI STIPENDI E
SALARI;


UN RINNOVO CONTRATTUALE CON AL CENTRO LA DIGNITA' DELLE PERSONE
LAVORATRICI.


VENERDI' 17 MAGGIO 2019
SCIOPERO DI 8 ORE DI TUTTI I FERROVIERI
DALLE ORE 10,00 PRESIDIO DI PROTESTA
AL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
- PIAZZA DI PORTA PIA - ROMA


UNIONE SINDACALE DI BASE Lavoro Privato - Attività Ferroviarie

UNIONE SINDACALE DI BASE USB PI Ministero Infrastrutture e Trasporti

USB Ministero Infrastrutture e Trasporti La sicurezza secondo RFI: IL MINISTRO TONINELLI INTERVENGA!!!

La sicurezza secondo RFI: 10 giorni di sospensione al delegato USB che ferma una lavorazione pericolosa. Presidio al MIT il 17 maggio dalle 10
Roma, 16/05/2019 12:48


Come ampiamente previsto, Rete Ferroviaria Italiana, la società di gestione della rete ferroviaria del gruppo Ferrovie dello Stato, ha sanzionato con il massimo della pena conservativa («sospensione da servizio e retribuzione per 10 giorni», prodromo del licenziamento), Stefano Pennacchietti, il delegato USB reo di aver fermato alla stazione Tuscolana una ditta in appalto che potava gli alberi in evidente situazione di pericolo per il lavoratore della ditta e per la circolazione ferroviaria. Vale a dire arrampicato su un albero, senza protezione, con una motosega, sopra i fili della linea.

A nulla sono valse né le clamorose foto riprese dallo stesso delegato che dimostrano quale fosse la situazione, né le dettagliate giustificazioni presentate da parte del delegato sindacale.

Il punto della contestazione non era se la situazione fosse di pericolo (come evidente) o meno, ma il principio che nessun lavoratore si deve permettere di interferire con le attività delle ditte in appalto anche quando queste sono operate in palese violazione delle più elementari norme sulla sicurezza.

Un principio incomprensibile oltre che inaccettabile alla luce delle cifre raccapriccianti sugli incidenti sul lavoro lungo i binari del nostro Paese: 8 morti e decine di feriti in meno di un anno.

La sicurezza deve essere la priorità per la salvaguarda della vita umana di lavoratori e utenti e non può essere ridotta a mero esercizio teorico per non disturbare il manovratore.

USB sosterrà il proprio delegato nella impugnazione di un provvedimento ingiusto e convoca un presidio sotto il Ministero dei Trasporti in Roma per venerdì 17 maggio a partire dalle ore 10, proprio durante lo svolgimento dello sciopero indetto per il personale ferroviario anche sui temi della sicurezza.

Sullo stesso tema è stato richiesto un incontro al ministro Toninelli.

Invitiamo tutti i ferrovieri a ribellarsi a questa assurda posizione aziendale e a partecipare allo sciopero e al presidio del 17 maggio.

Unione Sindacale di Base

16 maggio 2019

 

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