La strategia del ministro Toninelli. Prima smantello il Ministero poi lo riorganizzo.

Roma -

 

Il Ministro Toninelli non si confronta ma la volontà appare chiara.

Prima smantello il Ministero poi lo riorganizzo (forse)

30 gennaio 2019

 

Si è svolta, o meglio si sarebbe dovuta svolgere ieri, una riunione convocata dal Capo Gabinetto del Ministro in carica in seguito ad una  richiesta sindacale unitaria di incontro d in esito alle assemblee di dicembre.

Detta richiesta unitaria (vedi sotto il nostro precedente comunicato),  invocata sul tema specifico della costituenda ANSFISA, aveva come finalità anche quella di ottenere chiarimenti,  dalla parte politica, in merito  ai recenti e preoccupanti interventi legislativi che impattano sul MIT ed aventi riflessi sui lavoratori e sulle funzioni.  (Direzioni generali; Struttura unica progettazione-Provveditorati; ulteriori compiti e risorse sottratti alla Motorizzazione civile, ecc.)

A seguito dell’incontro si è invece confermato il profilo di una  parte-pubblica-vertice,  certamente incline alle vetrine mediatiche, ma  “allergica”  alle corrette relazioni sindacali.

Dopo la aleatoria apparizione del ministro Danilo Toninelli, nella riunione del 23 novembre u.s. (15 minuti),  ieri il Capo Gabinetto Prof. Gino Scaccia, controparte politica al tavolo, non si è neppure  presentato, stravolgendo così il senso della riunione, peraltro  dopo aver posto limiti alle delegazioni di parte sindacale. 

Pertanto l’incontro si è svolto alla presenza del Vice Capo Gabinetto Trasporti Dr.ssa Teresa Di Matteo e Capo del Personale Dott. Enrico Finocchi,  intervenuti per promettere atti futuri ed incerti di riorganizzazione del ministero.  La contro-parte pubblica “politica” è stata invece di fatto impersonata da una  consulente giuridica del Ministro Toninelli, estranea alla P.A., come da decreto di nomina del luglio u.s.,  Avv. Daniela Bolognino che, seppure con dovizia e competenza abbia illustrato il decreto Genova, si è poi avventurata  nella difficile difesa della coerenza dell’articolato, per la parte che riguarda il MIT, (art.12, 13 ,14 – ANSFISA,  banche dati, Ainop, Monitoraggio strutture, ecc.) ed ha sostanzialmente glissato su ogni  elemento utile a comprendere la ratio generale e gli effetti riorganizzativi previsti nel ministero.

La consulente ha tuttavia manifestato la propria idea orientata verso la riforma dello Stato centrale a vantaggio della “forma Agenzia”;  idea per nulla nuova e peraltro spesso fallimentare in Italia, come da ultimo nel Ministero del Lavoro, visto il pregiudizio per le funzioni ispettive vissuto in quel dicastero.

Percorsi di trasformazione appena credibili, se fossero fatti al di fuori delle logiche emergenziali e soprattutto se non si costituissero nuovi calderoni viste le differenze stipendiali da record nel pubblico impiego.

Nel caso dell’ANSFISA traspare già la possibilità che prevalga invece il “vizio antico  dell’assalto alla diligenza” (e diremmo soprattutto, alla dirigenza ed alla gestione delle risorse finanziarie).

I differenziali stipendiali presumibili medi - retribuzioni base - della nuova Agenzia rispetto al Ministero sono 31.000/44.000 Personale Aree III – 83.000/140.000 dirigenza dati IGOP; invece di colmare sperequazioni non più sostenibili nel Pubblico Impiego, si  alimentano le differenze e sempre a spese dei cittadini.

 

Inoltre la ANSFISA, voluta senza aver chiarito prima gli assetti del MIT, nasce introducendo “selezioni“ di personale che difficilmente saranno trasparenti ma a discrezione dei dirigenti,  ma soprattutto eredita le gravi criticità preesistenti nel “pezzo” confluito ANSF - Agenzia per la Sicurezza Ferroviaria - un tempo diretta dall’ex Capo del Personale MIT  - Dott. Alberto Chiovelli, oggi a Capo della Struttura Tecnica di Missione del Ministro (quale missione… quella di fare a pezzi il ministero?).

Molti dirigenti (oltre 50%) ANSF sono stati collocati senza concorso e sono quelli che  dovrebbero controllare e sanzionare gli enti ferroviari, da cui in buona parte  provengono, per garantire la sicurezza dei cittadini, ora anche stradale ed immessi nelle funzioni attraverso “escamotage giuridici”. La stessa ANSF si affretta inoltre ad emettere in questi giorni bandi per assunzioni, a nostro parere perlomeno inopportuni.

A questo proposito la USB, approfittando della presenza della  consulente giuridica del Ministro, le ha consegnato copia di una denuncia USB PI alla Procura della Repubblica e Organismi contabili,  mirata proprio a far luce sulla regolarità del suddetto e secondo noi troppo allegro reclutamento di personale dirigenziale.

La USB ha inoltre sottolineato la ancor più opaca operazione di costituzione “Struttura unica di progettazione”, uscita dal cilindro magico della legge di bilancio (art. 1 comma 162 – con riflessi sui Provveditorati OO.PP. - vedi nostro comunicato di cui sopra).

Anche su questo, bocche cucite della ‘controparte’; il convitato Capo Gabinetto, se fosse stato presente realmente, avrebbe potuto almeno spiegarci la bugia delle 250 assunzioni, promesse a dicembre dal Ministro a vantaggio dei Provveditorati OO.PP. utili a contenere la fantomatica Struttura. Si prevedono invece 300 assunzioni con profumati contratti in regime privatistico in  Agenzia del Demanio.

Se solo la metà di quei tecnici  fossero assunti nei Provveditorati e solo 50 dei 100 milioni annui vi fossero destinati, invece che alla suddetta Agenzia,  si andrebbe nella direzione del  risparmio ed efficienza, sul lungo periodo, recuperando  parte delle funzioni storiche del MIT con vantaggi certi per la gestione dei territori.

La delegazione USB, dopo ad aver quindi stigmatizzato l’assenza dei vertici e rappresentato gli aspetti di incongruenza e confusione, anche sul piano tecnico, delle possibili competenze trasferite, nonché  le forti asimmetrie che possono crearsi tra ANSF/MIT/DGFEMA e ovviamente le preoccupazioni  del personale delle direzioni generali coinvolte, inclusi gli Uffici UIT autostrade, ha  ribadito la urgenza dell’avvio di un  confronto sulla riorganizzazione dei settori del ministero.

La USB chiede al Ministro Toninelli (ed al Governo) di far capire con chiarezza, ai lavoratori MIT ed ai cittadini,  quali siano le funzioni ed i fabbisogni che si prospettano per il dicastero che dirige.

Invitiamo tutti i lavoratori e lavoratrici a partecipare a tutte le iniziative dei prossimi giorni necessarie per contrastare il cambiamento peggiorativo in atto.

Coordinamento USB MIT

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